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  Ariela Böhm nasce a Roma e, dopo la laurea in Scienze Biologiche, lavora per qualche anno, in qualità di borsista, sotto la direzione della professoressa Rita Levi Montalcini all'Istituto di Biologia Cellulare del CNR a Roma.
Negli anni del liceo intraprende il suo percorso artistico privilegiando come mezzo espressivo le tecniche della ceramica. Studia in seguito tornitura, tecnica Raku, Decorazione, Teoria degli smalti, Vetrate artistiche, Glass fusing e Incisione. Frequenta il corso di scultura tenuto dal prof. Mongelli all'Accademia di Belle Arti di Roma. Frequenta la fonderia Anselmi presso la quale realizza un monumento in bronzo.
Il suo lavoro si evolve trovando nel Raku il materiale e la tecnica che meglio si prestano ad esprimere la sua visione complessa e al contempo essenziale, evidentemente segnata dalla conoscenza profonda del materiale biologico. Questa predilezione non preclude comunque la continua ricerca e lo studio di nuove tecniche.
L'evoluzione della sua opera si dipana nell'uso combinato di materiali di diversa natura, in cui il dialogo fra gli elementi esprime il significato dell'opera stessa. L'incessante sperimentazione dei materiali più adatti all'opera che vuole realizzare la porta ad utilizzare il silicone per il ciclo di opere sul moto ondoso e, nel 2004, ad ideare, con il collega Rino Regoli, la tecnica delle “Ombre di luce”.
L'uso di un materiale trasparente, deposto sulla superficie interna di una lastra di vetro, permette, concentrando la luce che lo attraversa, di proiettare sulla superficie sottostante, un'”ombra” paradossalmente più luminosa del fondo su cui è proiettata. Da qui la scelta dell'ossimorico nome “ombre di luce” per questa tecnica che permette effettivamente di dipingere con la luce.

PREMI e CONCORSI:

2ª ex-aequo 2° Concorso d'Arte Contemporanea LUNE DI PRIMAVERA 2008, Perugia

PREMIO MNEMOSINE 2005. Il Tempo Ritrovato, Roma
 
 
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